Fagiolo

Phaseolus vulgaris
Legume · Fabacee
Conosciuto anche come: Fagiolo comune

Il borlotto, il cannellino, il fagiolo nero, il rosso del chili: semi diversissimi della stessa pianta, addomesticata due volte, in Messico e sulle Ande. Dopo Colombo ha attraversato l'oceano e si è fatta di casa ovunque, dalla pasta e fagioli italiana alla feijoada brasiliana.

Quattro mucchi di fagioli secchi, cannellini bianchi, borlotti screziati, rossi e neri, e un baccello fresco di borlotto aperto con i semi in fila, su fondo crema.
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Origine e storia

Discende dal fagiolo selvatico della stessa specie, nato in Mesoamerica, nel Messico centrale, da dove è arrivato fino alle Ande.

Due volte, in modo indipendente: in Mesoamerica e sulle Ande. Gli studi genetici indicano, con cautela, la valle di Oaxaca, in Messico, e la zona fra la Bolivia meridionale e l'Argentina settentrionale.

Nel 2024 il primo produttore di fagioli secchi è stato l'India, con quasi 8 milioni di tonnellate, seguita da Brasile, Birmania, Tanzania, Stati Uniti, Cina e Messico. Sono dati della FAO, che insieme al fagiolo comune contano anche altre specie, come il fagiolo dell'occhio e il fagiolo mungo.

Chi lo produce

  1. 1.India26,4 %
  2. 2.Brasile10,0 %
  3. 3.Birmania7,9 %
  4. 4.Tanzania4,8 %
  5. 5.Stati Uniti4,7 %
  6. 6.Cina4,4 %
  7. 7.Messico3,3 %
  8. 8.Kenya3,0 %

Tutti gli altri paesi35,5 %

Fonte: FAOSTAT, dati 2024 · letta il 15/10/2026

Storia

In Europa i primi fagioli americani a mettere radici furono quelli andini, arrivati in Spagna probabilmente dopo la spedizione di Francisco Pizarro in Perù, nel 1529. In Italia il canonico Piero Valeriano ne ricevette i semi da papa Clemente VII, che li aveva avuti dagli emissari di Carlo V, e dal 1532 li fece coltivare e moltiplicare da una rete di amici fra il Nord-est italiano, la Slovenia e la Dalmazia.

I fagioli mesoamericani arrivarono dopo: il primo seme europeo che probabilmente ne discende è descritto nel 1542. In Europa i due gruppi, che nelle Americhe si mescolano poco, si sono incrociati, e oggi quasi tutti i fagioli europei di origine mesoamericana portano nel genoma pezzi di quelli andini.

Ruolo culturale

In Messico il fagiolo è uno dei tre fondamenti della cucina tradizionale, insieme al mais e al peperoncino: così la descrive l'UNESCO, che nel 2010 l'ha iscritta nel patrimonio culturale immateriale. Il riconoscimento riguarda un sistema intero, che va dai campi, come la milpa coltivata a rotazione, fino ai riti e ai gesti di cucina tramandati nelle comunità.

Curiosità

Il fagiolo si concima in parte da solo: nelle radici ospita batteri, come Rhizobium e Bradyrhizobium, che trasformano l'azoto dell'aria in composti che la pianta può usare, e il terreno in cui cresce ne esce più fertile.

Riconoscerlo

Aspetto

Il seme ha forma di rene o di ovale, la buccia liscia e lucida, e un colore che cambia da una varietà all'altra: bianco, crema screziato di rosso, rosso scuro, nero, maculato. I borlotti freschi si trovano ancora nel baccello, chiazzato di rosso.

Profumo

Secchi sono quasi inodori; il profumo nasce in pentola: terroso, di legume e di brodo vegetale.

Sapore

Dolce e farinoso, con una nota di castagna nel borlotto; il cannellino è più delicato, il nero più pieno.

Consistenza

Ben cotto è tenero fino al centro, con la buccia intera e l'interno farinoso o cremoso a seconda della varietà; poco cotto resta duro e granuloso.

In cucina

Usi principali

I fagioli secchi si mettono a bagno per una notte, si sciacquano e si cuociono in acqua nuova, con un bollore vivo all'inizio, come spiega l'avvertenza; quelli in scatola sono già cotti e basta scaldarli. Ogni varietà ha il suo carattere: il cannellino, dalla buccia sottile, si sfa nelle zuppe e nelle creme; il borlotto tiene la forma e dentro diventa cremoso; il nero, compatto, è il fagiolo delle cucine messicana e brasiliana.

Ruolo nel piatto

Accompagnamento · Protagonista del piatto

Conservazione

I fagioli secchi si tengono in un barattolo chiuso, al fresco e all'asciutto. Il caldo e l'umidità li rovinano in un modo particolare: non marciscono, ma induriscono, e poi hanno bisogno di cotture molto più lunghe per ammorbidirsi.

Nutrizione e allergeni

Crudo — per 100 g

Energia333 kcal
Proteine23,58 g
Carboidrati60,01 g
di cui zuccheri2,23 g
Grassi0,83 g
di cui saturi0,12 g
Fibre24,9 g
Sodio24 mg
Vitamine
Vitamina B10,529 mg
Vitamina B60,397 mg
Vitamina B9394 µg
Minerali
Ferro8,2 mg
Magnesio140 mg
Fosforo407 mg
Potassio1.406 mg
Zinco2,79 mg
Manganese1,021 mg

Fonte: USDA · SR Legacy April 2018 · 01/04/2018

Fagioli «kidney» di tutti i tipi, secchi e crudi; carboidrati calcolati per differenza, fibra compresa; l'indice glicemico è sulla riga dei fagioli cotti.

Cotto — per 100 g

Energia127 kcal
Proteine8,67 g
Carboidrati22,8 g
di cui zuccheri0,32 g
Grassi0,5 g
di cui saturi0,073 g
Fibre6,4 g
Sodio1 mg
Vitamine
Vitamina B10,16 mg
Vitamina B60,12 mg
Vitamina B9130 µg
Minerali
Ferro2,22 mg
Magnesio42 mg
Fosforo138 mg
Potassio405 mg
Zinco1 mg
Manganese0,43 mg
Indice glicemico
Indice glicemico36
Classe IGBasso
Carico glicemico5

Fonte IG: Atkinson 2021 - Lista 1 · Red Kidney beans, canned, drained, Edgell's™ brand (Simplot Australia, Australia)

Fonte: USDA · SR Legacy April 2018 · 01/04/2018

Fagioli secchi bolliti senza sale; carboidrati calcolati per differenza, fibra compresa; indice glicemico: fagioli rossi in scatola, scolati (Atkinson 2021, Lista 1), voce singola; per altri fagioli in scatola la stessa tabella dà da 31 (cannellini) a 43 (rossi scuri); carico glicemico calcolato sulla porzione standard di Atkinson per i legumi, 15 g di carboidrati disponibili.

Avvertenze

I fagioli crudi o poco cotti contengono la fitoemoagglutinina, una proteina tossica della famiglia delle lectine. Secondo il Centro per la sicurezza alimentare di Hong Kong bastano quattro o cinque fagioli rossi crudi per dare, entro 1-3 ore, nausea forte e vomito, poi diarrea; i fagioli bianchi ne contengono circa un terzo rispetto ai rossi. La tossina si distrugge solo con una bollitura vera, dopo almeno 12 ore di ammollo: almeno 10 minuti di bollore vivo secondo il Centro di Hong Kong, almeno mezz'ora secondo l'Autorità alimentare finlandese. Una cottura a bassa temperatura, come quella della pentola a cottura lenta, non basta, e scaldarli solo fino a 80 °C può perfino aumentarne la tossicità.
Fonte: Centre for Food Safety (Hong Kong), «Phytohaemagglutinin Poisoning», Food Safety Focus n. 208, novembre 2023; Ruokavirasto (Autorità alimentare finlandese), «Beans», istruzioni d'uso e avvertenze per l'etichettatura, aggiornamento del 19/03/2026